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Update allenamenti & co.

E' stata una settimana po' strana, perchè non avendo ancora definito la tabella verso Roma non sapevo bene che lavori fare. Avevo una mezza tentazione di fare un'altra Maratonina tirata ma alla fine ho desistito viste le sensazioni non del tutto positive dell'allenamento del Mercoledì.
Meglio puntare su una 10km e vedere se si riesce a fare qualcosa di buono: il 13 Dicembre direi che correrò "In gir ala cava", come altri blogger milanesi (penso ci saranno Lucky e Matteo Grassi). Mi piacerebbe migliorare il tempo del trofeo Montestella (Real Time 40'44"), ma penso che sarà dura perchè mi sa che la forma sta inesorabilmente calando. Ma mai dire l'ultima parola..
Un'altra 10k alla quale mi piacerebbe prendere parte è la BOClassic del 31.12 , deve essere proprio un bell'evento, ma sarà difficile che riesca ad organizzarmi.

Ecco il resoconto degli allenamenti dell'ultima settimana.

Martedi 24 Novembre

Corsa
CL 13 km - media 4'57 + ALL 5

Mercoledì 25 Novembre
Corsa
4 km riscaldamento - 3 x 1.000 (3'47 - 3'52 - 3'51) rec. 4'37 - 1 x 3.000 (4'07)

Giovedì 26 Novembre
Corsa
CL 12 km - media 4'54 + ALL 5

Venerdì 27 Novembre
Corsa
Progressivo 12 km - 6km @ 4'47 - 3 km@ 4'37 - 3km @ 4'27

Domenica 29 Ottobre
Corsa
CL 24 km - media 4'52

Totali: 77 km corsa

Come carichi di lavoro è stata una settimana ad ogni modo intensa, visto che ho iniziato ad inserire la 5a seduta di allenamento.

Per quanto riguarda il programma maratona, penso opterò per il programma di Albanesi con 5 sedute. E' un programma che mi è piaciuto perchè comporta diversi lunghi al Ritmo Maratona, elemento che dall'alto della mia inesperienza considero di grande utilità.
Al classico programma di 12 settimana attaccherò qualche settimana del periodo di avvicinamento, con pochi riadattamenti.
E voi, avete mai seguito questo programma per preparare un maratona? Che ne pensate?
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Stasera: serata con Marco Olmo


Stavo già riepilogando gli allenamenti settimanali, ma mi correggo per dare spazio ad un evento che mi pare interessante e che non ha avuto fin ad ora nessuno spazio sui nostri Blog.

Stasera, 30 Novembre, il Road Runners Club Milano organizza un incontro con il mitico Marco Olmo. Saranno presenti i registi che hanno girato il film "Il corridore" oltre a Giovanni Storti (di Aldo Giovanni e Giacomo), appassionato di trail e di fresco ritorno dall'ultra trail marocchino del Toubkal, Franco Faggiani, autore del libro "Correre è un po' come volare".
Moderatore della serata Franz Rossi, editore di X.Run

Appuntamento al teatro Verga, in zona Arena, alle ore 21.00. Ingresso libero.

Io, a meno di contrattempi dell'ultim'ora, ci sarò...

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Nuove gomme e....


E così, dopo 950 divertenti km, conclusi con la soddisfacente prova della Maratonina di Crema, le mie prime Asics Cumulus XI vengono congedate.
Le loro sostitute, stesso modello, stesso colore, sono state inauguate proprio questa settimana. Speriamo si comportino altrettanto bene.
Per adesso continuo a non prendere in considerazione nessuna A2, preferisco avere un po' di protezione e vorrei fare meno passi falsi possibili durante la preparazione per Roma, che peraltro prevede - da adesso in avanti - un periodo di costruzione basato sulla resistenza aerobica colmo di CL e LL.
La tabella purtroppo non sono ancora riuscito a stilarla, anche se nel weekend ho trovato qualche spunto interessante che vi proporrò prossimamente.

Dal punto di vista degli allenamenti è stata una settimana di scarico dopo il periodo specifico.
Avrei voluto mettere insieme un altro allenamento leggero ma il dolore alla parte esterna del piede sorto con l'allenamento del Mercoledì ha consigliato prudenza.
Con l'allenamento della Domenica il tutto sembra già rientrato fortunatamente, ma tengo gli occhi aperti...

Martedi 17 Novembre
Corsa
CL 12 km - media 5'00

Mercoledì 18 Novembre
Corsa
CL 12 km - media 5'00

Domenica 15 Ottobre
Corsa
CL 22 km - media 5'02

Totali: 46 km corsa

ciao!
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Allenamenti e considerazioni....


Dopo la sbornia di Crema, riporto la settimana di allenamenti che hanno preceduto la gara per tenere a bada i conti!

Martedi 10 Novembre
Corsa
CL 13 km - media 4':57" + ALL 5

Mercoledì 11 Novembre
Corsa
4 km riscaldamento
6 x 400mt (1:30 - 1:31 - 1:28 - 1:28 - 1:30 - 1:29) - recupero 400m media 4':35"
1 x 3000 - media 4':04"
2,5 km defaticamento

Venerdì 13 Ottobre
Corsa
CL 12 Km - media 4':59" + ALL 5

Domenica 15 Ottobre
Corsa
Mezza di Crema 21 km (+ riscaldamento 2,5 km) -

Totali: 65 km corsa

Si chiude così questo periodo specifico dedicato alla distanza della mezza maratona, abbastanza lunghetto a dire il vero - visto che è iniziato a Settembre al rientro dalle ferie. E' stato un periodo di allenamenti sicuramente intensi ma pieni di soddisfazioni e che mi hanno saputo ripagare anche in gara.

3 considerazioni:

1. Adesso ho davanti una preparazione abbastanza lunga per la Maratona di Roma, sto cercando di stendere una tabella, dal basso della mia inesperienza. Vorrei contenesse dei lunghissimi abbastanza polposi e degli allenamenti "lipidici". Insomma, vorrei soffrire un po' in allenamento per non soffrire troppo in gara. Che dite, qualche consiglio generale? Magari a cominciare dalla Grande Incognita (il ritmo maratona)?

2. Con 16-17 settimane a disposizione, direi che si potrebbero prevedere 4-5 settimane di costruzione basata sull'efficienza aerobica (CL a manetta) e quindi 11-12 settimane di periodo specifico per la preparazione della 42k.
Che dite?

3. Questa settimana sarà di scarico / rigenerazione, anche perchè alla seconda uscita di CL ho sentito un fastidio alla parte esterna del piede che non mi è piaciuto affatto! A scanso di equivoci dunque qualche giorno di riposo (fino a Domenica). Che sia colpa delle nuove Cumulus fresche di inaugurazione?.

ciao!


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Dolce Crema!

E’ stata una dolce trasferta quella di Domenica 15 Novembre a Crema.
Una settimana dopo la rinuncia di correre a Cesano Boscone, nonostante fossi già giunto sul posto, avevo proprio voglia di riscattarmi con me stesso. Col senno di poi, la scelta è stata giusta e l’allenamento svolto proprio domenica scorsa in sostituzione di quella gara mi ha dato la serenità necessaria ad ottenere il risultato desiderato, quello che per me solo poche settimane fa era pura e semplice illusione: scendere sotto i 90 minuti in mezza maratona. Non voglio parlare di “muri”, perché non ne ho mai avvertito l’esistenza né li considero tali – un riscontro cronometrico è esclusivamente una convenzione temporale continua. Se c’è un muro, è quello che gli diamo noi nella nostra testa. Preferisco chiamarli obiettivi.
Centrare questo obiettivo era per me importante prima di approdare con la testa alla preparazione di quella che sarebbe la mia prima Maratona, e che mi piacerebbe correre il prossimo Marzo a Roma. Ed in questo senso, la Maratonina di Crema di metà Novembre era l’ultima occasione visto il numero di settimane che ci separano dalla prossima primavera: a conti fatti, includendo un paio di settimane di rigenerazione, il tempo era agli sgoccioli. Era vietato sbagliare, ma per raggiungere l’obiettivo sarei stato ad ogni modo costretto ad “osare” nell’impostazione del ritmo di corsa.
Ma una cosa alla volta. E’ stata una settimana tranquilla, con allenamenti di scarico ed un solo allenamento di qualità con ripetute brevi (6x400m) e ripetuta lunga finale (3000m).
La “gara” non l’ho sentita particolarmente, e ne sono felice – razionalmente non è il caso di agitarsi e farsi menate per quello che alla fine è “il nostro divertimento” – anche se non sempre ci si riesce.
Ho passato un Sabato tranquillo in famiglia ed assunto carboidrati sin dal Venerdi– cosa che son riuscito a fare senza difficoltà visto l’appetito sempre piuttosto buono.
Dopo una notte tranquilla la sveglia è suonata sul presto – pensavo la partenza fosse alle 09:00 – e dopo una doccia veloce e la consueta “sessione di alleggerimento” in bagno, mi preparo un’abbondante colazione con tè, miele, marmellata, crackers e croissant integrale.
Il tempo tutto sommato sembra buono, un po’ freddo ma 9 gradi a metà Novembre ci stanno eccome – l’importante era evitare pioggia e vento. Rischio che sembra scampato; in cerca di conferme dò uno sguardo alle previsioni orarie su Crema sul sito di 3B Meteo mentre mangio e poi scatta la vestizione. Maglia tecnica leggera (ma termica) a maniche lunghe Craft – ottima per l’inverno - e sopra canotta dell’affezionata Under Armour, un pantoloncino aderente e sono pronto. Niente fascia cardio: dopo aver corso qualche settimana senza mi sono accorto che corro meglio senza, più “libero”. E tutto sommato non penso abbia grande senso utilizzarla in gara: oltre a dare poche indicazioni nel mentre probabilmente finirebbe per influenzarmi oltre che infastidirmi fisicamente.
Dunque si parte – ancora con il buio, direzione Crema – una gita di poco più di mezz’ora.
Sul posto scopro che si partirà alle 09:30, faccio quindi tutto con calma, mi cambio, ritiro il pettorale, faccio qualche esercizio di mobilità articolare, qualche minuto di riscaldamento tranquillo, consegno la borsa. Mancano poco più di 10 minuti alla partenza ed inizia a piovere, in modo molto leggero, ma inizia piovere. Mi riviene in mente la pioggia di Cesano, ma scaccio subito il pensiero negativo. C’è chi va subito a prendere la borsa per cercare un cappello, chi fa finta di niente – io opto per la seconda opzione, anche se l’acqua mi scoccia. Fortunatamente smette dopo pochi minuti.
Prendo posizione nei pressi della partenza, piuttosto facilmente. Non ci sono griglie o cancelli, gli iscritti sono circa 700 e non c’è bisogno di sgomitare per guadagnarsi una partenza decente – basta essere pronti a posizionarsi 5 minuti prima della partenza: ben diverso da quanto avevo visto a Lisbona. Bang! Si parte! Mi sembra di partire bene, le gambe girano, ma in molti mi sorpassano. Dopo qualche centinaio di metri guardo il Garmin e vedo che sono intorno ai 3’50”. Frena! Ma dove vanno tutti? Rallento un po’, ma tengo un ritmo alto – mi sento bene e decido di sfruttare l’adrenalina della partenza per racimolare una decina di secondi da mettere in cascina, per poi assestarmi su un ritmo di circa 4’12”. Avrei pensato di osare tenendo un ritmo di 4’15” ma le gambe giravano bene e l’allenamento di Domenica scorsa mi aveva fatto ben sperare, decido quindi di utilizzare questi primi km per accumulare un po’ di margine rispetto all’obiettivo dei 90’ pari ai 4’15”/km.
Fino al km 7 corro in compagnia, con un ragazzo di cui non ricordo il pettorale, anche perché spesso lasciavo avanti lui a fare il passo, costante a circa 4’10”- 4’12”. Arriva anche un cavalcavia sul percorso e penso “meglio prima che poi”.
Dall’8km il mio compagno di passo decide di accelerare un po’ ed io preferisco lasciarlo andare per non stravolgere il mio ritmo e non rischiare così presto. Corro quindi qualche km più o meno in solitaria. Fino a qui ho corso con una tranquillità “mentale” davvero sorprendente, concentrato ma allo stesso tempo quasi rilassato.
Arrivo al decimo km e lì succede l’impensabile. I podisti che mi precedono passano sul tappeto di rilevamento del chip ed avverto il loro “beep”. Passo io, silenzio totale. Tocco rapidamente il pettorale, all’interno, negli angoli e non c’è traccia del chip. Ecco, l’ho perso! Sicuramente in macchina, penso, quando ho infilato la canottiera con già il pettorale inserito. Che rabbia. Mi torna in mente la sfortunata Cesano, che fare? Non avrò un tempo ufficiale. Pochi secondi per digerire la delusione e la butto alle spalle. Poco da fare, penso tra me e me, ormai sono in ballo e ballerò per il mio tempo cronometrico sul Garmin, sarà tutta esperienza. Alla fine non ha senso correre solo per una classifica on-line ed un tempo ufficiale. Certo, la prossima volta controllerò non due ma tre volte il chip, penso.
Poco dopo il km 10 raggiungo Andrea (Innovatel), lo saluto e mi dice che ha dolore ad un ginocchio, di avvertire il suo compagno là avanti se riuscirò a prenderlo. “Ci provo” gli dico e proseguo nella mia corsa, sempre più o meno costante nel ritmo.
Nel frattempo ho preso un gruppetto di podisti che tenevo d’occhio ormai da qualche km e che man mano diventa ad ogni modo sempre meno folto. Faccio qualche km con loro ma presto sono di nuovo in solitaria o con qualcuno che mi segue. Intanto non avverto particolari difficoltà a gestire il ritmo, mi sembra che le gambe vadano bene ed anche il fiato. Il percorso della prima metà è tuttavia stato più facile di quello della seconda, che verso il 15 esimo Km presenta un altro cavalcavia – accolto con un po’ meno di entusiasmo rispetto al primo. Passato questo, dopo poco il tracciato comprende un passaggio di poco meno di un km su una specie di sterrato ghiaioso che mi ha un po’ “rotto” il passo, dove avvertivo un certo disagio e che fortunatamente è finito presto.
Da quel punto in avanti inizio a pensare all’arrivo e che ormai manca poco, e cerco di aumentare un po’ il ritmo. Prendo l’amico di Andrea e riporto il messaggio: “tranquillo”, dice lui. Adesso io, lui ed un altro podista (di nome Alberto) formiamo un gruppetto di tre. Li seguo per un po’ tenendo l’occhio sul garmin cercando di mantenere un passo tra i 4’10 ed i 4’12”. Spiego loro la storia del chip, mentre ci avviamo verso gli ultimi 3km, e decido di cercare di arrivare con uno di loro per aver almeno un “riferimento” del mio tempo ufficiale – sarà meglio che niente penso tra me e me.
Intanto il percorso si fa un po tortuoso man mano che entriamo nella zona centrale di Crema – ci sono diverse curve a gomito che però non mi arrecano disagio e passo serenamente. Tutto sommato mi sento bene, e sento che potrei avere un po’ di margine – ma voglio arrivare con qualcuno e fare una tirata forse non ha neanche troppo senso in questo caso. Nel frattempo l’amico di Andrea è rimasto un po’ indietro e siamo in due, io e Alberto (pettorale 273) a percorrere insieme gli ultimi due km, che attraversano il centro “muto” di Crema. La poca gente ai lati delle transenne più che a fare il tifo e ad incitare pensa a passeggiare per le viuzze del centro. Ci faccio caso, ma non più di tanto, inizio a pensare che ormai ci siamo quasi e che l’obiettivo è vicino. Mi mantengo poco dietro “il mio compagno di passo” e poi lo affianco nell’ultimo km. Sento le gambe che girano ancora bene, cerco di spronare Alberto a spingere mentre ci immettiamo sul tappetto dell’arrivo, dove giungiamo praticamente insieme – lo precedo di un secondo mentre guardo il tempo ufficiale 1h28’55”. Fantastico! Lo ringrazio, memorizzo il suo pettorale per verificare esattamente poi il mio tempo di conseguenza, e ci avviamo verso lo stand dell’organizazione dove tutti restituiscono il chip. Mi chiedono il mio e dico “guarda…l’ho perso!” – ma la ragazza in questione mi dice “ma no, cosa dici, eccolo qui” e me lo indica dietro il pettorale! Mi sembra quasi che mi abbiano fatto uno scherzo. Ma come ho fatto a non trovarlo o sentirlo palpando in lungo ed in largo il pettorale mentre correvo? Boh!
Fatto sta che adesso la festa è completa, avrò anche un tempo ufficiale, oltre ad aver ottenuto il mio obiettivo principale – ovvero scendere sotto i 90’ in mezza maratona (scoprirò poi il real time: 1h28’50”).
Arrivano anche Andrea ed il suo amico, due chiacchere veloci – anche se Andrea è un po’ seccato per il dolore al ginocchio che ha influenzato il suo risultato. Lo saluto e mi avvio verso il ristoro, decisamente ben fornito, con torte, frutta, bibite, tè caldo, tutto in abbondanza. Voto all’organizzazione decisamente positivo.
Mi sento un po’ strano, perché tutto sommato non sono neanche tanto stanco, le gambe le sento ok ed il fiato anche, non mi sento “in deficit” come era successo dopo Lisbona. Aver ottenuto un bel risultato senza soffrire troppo mi lascia anche un certo senso di ottimismo per il futuro.
Dopo una bella doccia calda sono pronto a far il mio ritorno a casa, dove festeggio con la mia famiglia, con le bimbe che “spadroneggiano” per il resto della giornata.
Sono soddisfatto anche per aver portato a termine in modo onorevole il mio primo paio di Asics Cumulus – giunte ormai a 1.000 km – km più km meno.
Si congedano con merito, tanto da essersi guadagnate la mia fiducia anche per il prossimo paio di scarpe – che calzo già nel tempo libero da qualche giorno in vista del loro utilizzo podistico.
Chi me lo fa fare di cambiare marca e modello? Mi son trovato davvero bene e spero che siano loro a portartmi fino a Roma. Già, Roma….il fascino di una stupenda città che non ho mai visitato unito a quello della prima maratona….prepararla non sarà una passeggiata, correrla ancora meno.
Ma le buone intenzioni ci sono – si tratterà di trasforarmarle in sudore ed impegno concreto, cercando come sempre di sbagliare il meno possibile.



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Da Cesano a Crema...

La settimana si sarebbe dovuta concludere con la mezza di Cesano Boscone, ma non è andata così.
E' stata una settimana di scarico in termini di Km - anche se non troppo - con una buona sessione di ripetute il Mercoledì. In previsione della gara di domenica ho poi fatto una CL veramente leggera il Venerdì sera.
Ma "sentivo" che qualcosa non andava, non avevo molta voglia di correrla quella gara.
Nonostante tutto, razione generosa di pasta la sera prima, dormita tranquillisima e sveglia con colazione abbondante, prima di partire per quel di Cesano Boscone.
Il tempo è infame, me ne accorgo appena esco di casa, ma faccio finta di niente.
Arrivato sul posto le strade allagata, il vento freddo e la pioggia fanno il resto. Non trovo motivazione per correre, mi sembra quasi di obbligarmi. E così non va, prima regola: divertirsi.
Giusto il tempo di salutare Lucky e poi il dietrofront verso la macchina - e mi godo una tranquilla mattinata in famiglia, felice di non aver preso parte a quella mezza, tanto che mi sembra strano che non "mi girino" neanche un po'!
Domenica semplicemente mancava qualcosa - ed allora meglio così.
Il pomeriggio, mentre le bimbe dormono, esco per il mio allenamento: la pioggia c'è ancora, anche se meno forte, ma adesso non mi sembra un problema. Però... "cosa" corro? Un lungo lento? Avrei proprio voglia..ma..., mi servirà se dovessi trovare una gara per settimana prossima? Non direi...
Un progressivo? Già corso settimana scorsa...
Boh, indeciso inizio a correre per riscaldarmi. Mentre faccio riscaldamento l'idea di un allenamento "nuovo" per me.
Un bel 3 x 5.000 con 1km di recupero attivo a 4'30". Non è una gara, ma è una bella sfida con me stesso.
Ed alla fine sono soddisfatto di come è andata, del ritmo tenuto e delle sensazioni, anche se alla fine ero proprio cotto.

Ecco il resoconto degli allenamenti.

Martedi 3 Novembre
CL 14 km (media 4'54") + ALL 5

Mercoledi 4 Novembre
4 km riscaldamento
5 x 1000 (3'57" - 3'55" - 3'55" - 3'53" - 3'47") - recupero media 4'54"
2,5 km defaticamento

Venerdi 6 Novembre
10 km CL

Domenica 8 Novembre
3 km riscaldamento
3 x 5.000 (4'12" - 4'12" - 4'12") recupero attivo 1km @ 4'30"
2 km defaticamento

Totale: 62 Km corsa

Per domenica dovrei essere alla partenza della Maratonina di Crema, vediamo se riuscirò a rifarmi o meno...

p.s.
Intanto sto cercando un po' di "ristrutturare" il Blog...non fateci troppo caso :)

ciao!
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Verso Cesano Boscone...quale strategia?


Ecco, una decisione l'ho presa finalmente. Domenica 8 Novembre, se tuttosarà ok, prenderò parte alla Mezza Maratona di Cesano Boscone - che mi è sembrata la soluzione più comoda e vicina. Pensavo inizialmente alla Mezza di Busto Arsizio, ma come ha suggerito Lucky - che rivedrò volentieri e prenderà parte anche lui alla manifestazione - la più comoda è proprio quella di Cesano. Obiettivo: migliorare il tempo di Lisbona, ovvero 1h33'23". Il che, non è scontato.

La strategia di gara è da decidere: ho 2 opzioni che mi frullano per la testa.
1) cercare di migliorare il PB di Lisbona e condurre una gara intensa ma "accorta": del tipo 15 km a 4'25" e poi dare il resto negli ultimi 6 km. Possibilità di successo: medio/buone.
2) provare il botto e partire a 4'15" e cercare di resistere fino alla fine. Possibilità di successo: scarse

Con l'opzione 2 il rischio è quello di scoppiare dopo 13-14 km., visto che è un ritmo che non ho mai provato. Certo, il fine settimana seguente potrei sempre riprovarci con la Milano-Pavia o con la Garda Trentino, mettendo in atto l'opzione 1.
A me sembra, obiettivamente, di non avere il ritmo di 4'15" nelle gambe sulla distanza della mezza. Poi provarci ci si può provare, ma questo è un altro discorso.
Voi che fareste?

Per il resto, è stata una settimana di alti e bassi in allenamento, soprattutto dal punto di vista "motivazionale" - ci son stati un paio di giorni che mi son proprio dovuto "buttar fuori". Poi ovviamente tornavo soddisfatto.
La fame non si placa, non è che stia esagerando - mi contengo - ma se la dovessi seguire...
Le ripetute del Mercoledì mi hanno tirato il collo per la seconda volta consecutiva, mi hanno prosciugato forse anche "energicamente". La CLS del Venerdì mi è sembrata un allenamento poco produttivo invece probabilmente è stata la scelta giusta in vista del progressivo della domenica, che fortunatamente e nonostante la poca voglia, ha lasciato buone sensazioni.
Ah, la fascia cardio si è ripresa, grazie al consiglio di MauroB2R di resettare l'accessorio tramite il menu del Garmin dopo il cambio pila.

Ecco il resoconto degli allenamenti.

Martedi 27 Ottobre
CL 15 km (media 4'57") + ALL 5

Mercoledi 28 Ottobre
4 km riscaldamento
3 x 3000 (medie 4'08" - 4'09" - 4'09") - 4 minuti recupero (media 5':07")

Venerdi 30 Ottobre
1 km riscaldamento
CLS 14 km (media 4'44" - bpm 156)

Domenica 1 Novembre
3 km riscaldamento
5 km (media 4'30") + 5 km (media 4'24") + 5 km (media 4'15") - bpm medi 170
2 km defaticamento

Totale: 69 Km corsa

Si chiude con questa settimana un buon Ottobre di corsa - innanzitutto dal punto di vista dell'allenamento - ho accumulato 275 km di corsa. E' stato anche il mese delle prestazioni positive di Lisbona e del Trofeo Montestella, che mi auguro comunque di poter presto migliorare.