



Non avendo postato dei resoconti analitici degli allenamenti svolti nel corso della preparazione, come avevo invece fatto in occasione della preparazione per Roma, voglio "ricordare" ora alcuni momenti vissuti durante quelle lunghe ed intense dodici settimane.Perchè una maratona non la corri, secondo me, solo il giorno della gara. Quella è la ciliegina sulla torta di km che hai macinato nei mesi precedenti. Un "dolce" fatto anche di sacrifici, di alzatacce per correre all'alba prima di andare al lavoro - anche se in questo caso reputo tali solo le prime della preparazione, in quanto quelle immediatamente successive son state una sana e piacevole abitudine. Una di quelle alla quale fai poi perfino fatica a rinunciare.
La preparazione che mi ha portato a correre questa maratona è stata nel suo complesso buona, non perfetta - ma la perfezione non esiste - a causa di alcuni contrattempi fisici. Il primo, presentatosi poco dopo la prima metà della preparazione è stato un fastidio di tipo muscolo-tendineo all'altezza del soleo. Dovuto probabilmente alla "licenza" che mi ero preso di invertire l'un l'altro due allenamenti del fine settimana senza prendere particolari contromisure negli allenamenti a seguire. Il secondo invece un dolore muscolare a livello intercostale proprio all'undicesima settimana, a soli 10 giorni dall'evento. Ciascuno mi ha fregato con 4-5 giorni di stop, ma in tutti e due e i casi son poi riuscito a recuperare praticamente la totalità degli allenamenti perduti.
Oltre all'integrità fisica, altra variabile che incide sulla maratona è il peso - stimato in circa 2-3 secondi al km per ogni kg in eccesso, mica pizza e fichi (appunto!).
In questo senso ho fatto un po' più fatica di quel che pensavo a presentarmi all'appuntamento con il peso ideale. In particolare nelle prime settimane di preparazione, nonostante l'incremento di km e l'accortezza a tavola son riuscito ad incrementare il mio peso di un paio di kg. Forse bisognerebbe scrivere tutto quello che si butta giù, forse è semplicemente troppo difficile mettere su carta il nostro metabolismo che se ne infischia dei nostri desiderata e si adatta velocemente agli stimoli esterni che riceve.
Fatto sta che con attenzione, ovvero abbondante colazione e pasti con molta verdura e frutta in quantità, carboidrati sotto controllo, son riuscito a raggiungere l'obiettivo "minimo" che mi ero proposto, ovvero di arrivare alla settimana della maratona a 70kg. La bilancia segnava 69,9 trattenendo il respiro.
L'anno scorso correvo decisamente meno, ma pesavo uguale o forse qualcosa meno. Boh.
Ad ogni modo dii questa preparazione ricorderò - o meglio, vorrei ricordare - anche altre cose.La preparazione che mi ha portato a correre questa maratona è stata nel suo complesso buona, non perfetta - ma la perfezione non esiste - a causa di alcuni contrattempi fisici. Il primo, presentatosi poco dopo la prima metà della preparazione è stato un fastidio di tipo muscolo-tendineo all'altezza del soleo. Dovuto probabilmente alla "licenza" che mi ero preso di invertire l'un l'altro due allenamenti del fine settimana senza prendere particolari contromisure negli allenamenti a seguire. Il secondo invece un dolore muscolare a livello intercostale proprio all'undicesima settimana, a soli 10 giorni dall'evento. Ciascuno mi ha fregato con 4-5 giorni di stop, ma in tutti e due e i casi son poi riuscito a recuperare praticamente la totalità degli allenamenti perduti.
Oltre all'integrità fisica, altra variabile che incide sulla maratona è il peso - stimato in circa 2-3 secondi al km per ogni kg in eccesso, mica pizza e fichi (appunto!).
In questo senso ho fatto un po' più fatica di quel che pensavo a presentarmi all'appuntamento con il peso ideale. In particolare nelle prime settimane di preparazione, nonostante l'incremento di km e l'accortezza a tavola son riuscito ad incrementare il mio peso di un paio di kg. Forse bisognerebbe scrivere tutto quello che si butta giù, forse è semplicemente troppo difficile mettere su carta il nostro metabolismo che se ne infischia dei nostri desiderata e si adatta velocemente agli stimoli esterni che riceve.
Fatto sta che con attenzione, ovvero abbondante colazione e pasti con molta verdura e frutta in quantità, carboidrati sotto controllo, son riuscito a raggiungere l'obiettivo "minimo" che mi ero proposto, ovvero di arrivare alla settimana della maratona a 70kg. La bilancia segnava 69,9 trattenendo il respiro.
L'anno scorso correvo decisamente meno, ma pesavo uguale o forse qualcosa meno. Boh.
Sicuramente il test iniziale, svolto il 31 Luglio ma in una mattina stranamente clemente dal punto di vista della temperatura. Un 3x5.000 con 4' minuti di recupero da fermo affrontato con il giusto spirito - e pure con le A2, che non uso praticamente mai. Un test onestamente tirato al massimo. La media tenuta nelle tre sessioni, identica, di 3'55"/km mi dava fiducia per iniziare una preparazione con l'obiettivo di ottenere un traguardo a cui da tempo ambivo: scendere sotto le 3h10'59" per poter un giorno correre a Boston. Poi, con il tempo, questo desiderio legato proprio a Boston si è un po' affievolito, ma forse perchè ho capito che dovevo spingermi un po' più in là, osare un po' di più.
Ricorderò sicuramente anche l'allenamento del 5 Agosto, uno dei primi della preparazione, proprio il giorno della partenza per le ferie in Sardegna, sotto un diluvio disumano (foto 1). Che figata fregarsene altamente delle secchiate d'acqua che ti cadono addosso e cercare di spingere con ogni fottuto muscolo, nel tuo piccolo. Sono allenamenti che servono da stimolo per il prosieguo della preparazione, ti vien da pensare "se ce l'ho fatta quel giorno lì, oggi devo fare altrettanto".
Non scorderò anche le due settimane di preparazione svolte in Sardegna, a Capoferrato (foto 2). Sempre all'alba, ovviamente. Su ritmi che il test diceva fattibili ma a quali non ero per niente abituato e che pertanto mi "costava" tenere, temendo di osare forse un po' troppo. Ricordo delle salite e delle discese mica da ridere, qualche progressivo lungo che mi ha stancato ogni singolo muscolo, un bel giro panoramico da 21km a RG che mi ha dato un assaggio di quel che mi avrebbe aspettato, delle ripetute lunghe - l'ultimo giorno - che mi hanno sfiancato ed insinuato qualche dubbio vista la difficoltà eccesiva nel rispettare i tempi previsti. E non è mancato neanche il thrilling. Un giorno infatti, mentre mi accingevo a cominciare un 10 x 1.000 son stato inseguito da dei cani che curavano un gregge - e per fortuna che conoscendo bene i cani e non avendone paura mi son fermato ed ho proseguito lentamente al passo fino a quando non hanno deciso di tornare al proprio gregge. Una ripetuta sacrificata ma chiappe salvate.
Ricordo queste due belle settimane di allenamento vacanziero durante le quali spesso e volentieri mi incrociavo per strada con il mio amico Luca (Un Passo dopo l'Altro), e poi durante la giornata ecco che ci scambiavamo le reciproche sensazioni ed impressioni.
Rientrato a Milano, finite le ferie, la preparazione è continuata, ma invece di andare più forte per le salite potenzianti, come neanche tanto sommessamente speravo, mi son trovato ad annaspare per il caldo umido padano. Anche all'alba.
E' stato un periodo un po' duro ma importante, addirittura il FP da ventotto km lo ricordo come uno degli allenamenti più duri, tanto che ho iniziato lì ad immergermi nella vasca da bagno fredda al rientro dalla sessione di corsa di quel week-end. Un'abitudine continuata poi con gli altri lunghi estivi.
E' stato bello testimoniare sulla mia pelle giorno dopo giorno il cambio della stagione, il progressivo ed inesorabile arrivo dell'autunno, l'addio al caldo ed il benvenuto al primo fresco - assimilabile ad un temporaneo "doping" per l'effetto sulle prestazioni.
Mi son proprio goduto i lunghissimi di questa preparazione, sia quello semplice da 32km che i due alla Tergat con finale a RG-20" piuttosto impegnativo, ma che ti danno grande fiducia e determinazione. Anche il bigiornaliero è andato via abbastanza bene, pur se mi è sembrato più impegnativo della prima volta e mi ha trasmesso le sensazioni non troppo piacevoli della corsa in riserva di energia.
A 10 giorni dall'evento clou ecco l'ultimo inconveniente fisico, muscolare a livello intercostale, che ha messo in forse addirittura la partecipazione alla maratona - e dopo 5 giorni di stop - iniziavo a temere di aver compromesso quanto fatto. Ma la corsa del Venerdì sera della 11a settimana è stata liberatoria, iniziata come prudente CL10 alla ricerca dei doloretti muscolari intercostali, si è trasformata in un FP18, seguito il giorno dopo da un 10x1000 - seppur solo a RG, ed il giorno dopo ancora da un 21km a RG sotto la pioggia. Tre allenamenti goduti fino in fondo: un weekend intenso, forse pure troppo.
Non che le mie unghie abbiano gradito, la seconda di queste tre sessioni mi è costata l'ennesima unghia nera e durante la terza un'unghia è andata a tagliare il dito adiacente, creando uno spettacolo di sangue che misto alla pioggia hanno tinto la mia scarpa di rosso (foto 3 - 4 - 5). Segno che nonostante il lavaggio a mano la mia scarpa destra si è portata dietro fino alla VeniceMarathon, come a ricordare i sacrifici fatti durante la preparazione.
Come è andata poi, già lo sapete.
Non è certo una novita che si parli in rete, nei commenti e nei post dei blog, nei forum, di tabelle e di preparazione per la Maratona. Ognuno, giustamente, dice la sua - sulla base della propria esperienza. Butto giù due pensieri a voce alta, qualche semplice considerazione sulla preparazione che mi ha portato a correre la mia seconda maratona, a Venezia.
Come per la prima, ho deciso di seguire la tabella di Albanesi - impostandola con 5 uscite settimanali, una preparazione che molti considerano "troppo impegnativa" per tipologia di lavori e chilometri settimanali. Per giungere immediatamente al punto, io penso sia una questione individuale - personalmente posso solo dire di essermi trovato bene. Confermo che sia un tipo di preparazione denso di km ed impegnativo anche a livello di intensità, ma la mia impressione è che se la si segue con scrupolo - senza modificarla quindi a piacimento - e se si ha quel pizzico di fortuna che ti fà arrivare sano all'evento, consente di correre la maratona con buona autonomia. Chiaro, sempre che il RG sia stato correttamente impostato a monte.
Ciò che mi piace della tabella di Albanesi e che condivido anche a livello "teorico" è l'impostazione svelta dei lunghissimi - corsi tra RG+7" e RG+10" - che a livello energetico mettono l'organismo in condizioni di prova simili a quelle che sperimenterà poi in gara.
Mi piacciono anche i progressivi che sono numerosi ed in qualche caso anche lunghi (fino a 28km). L'unica cosa che personalmente mi sarebbe piaciuto "incastrare" - ma bisognerebbe capire dove e come inserirlo - è un allenamento a RG che sia più lungo dei 21km proposti (che però in questo caso sono all'undicesima settimana, precedente la Maratona) - tipo un RG 25 / 27 km.
Chilometraggio tabella: 31/07 - 24/10 (5 uscite a settimana)Non è certo una novita che si parli in rete, nei commenti e nei post dei blog, nei forum, di tabelle e di preparazione per la Maratona. Ognuno, giustamente, dice la sua - sulla base della propria esperienza. Butto giù due pensieri a voce alta, qualche semplice considerazione sulla preparazione che mi ha portato a correre la mia seconda maratona, a Venezia.
Come per la prima, ho deciso di seguire la tabella di Albanesi - impostandola con 5 uscite settimanali, una preparazione che molti considerano "troppo impegnativa" per tipologia di lavori e chilometri settimanali. Per giungere immediatamente al punto, io penso sia una questione individuale - personalmente posso solo dire di essermi trovato bene. Confermo che sia un tipo di preparazione denso di km ed impegnativo anche a livello di intensità, ma la mia impressione è che se la si segue con scrupolo - senza modificarla quindi a piacimento - e se si ha quel pizzico di fortuna che ti fà arrivare sano all'evento, consente di correre la maratona con buona autonomia. Chiaro, sempre che il RG sia stato correttamente impostato a monte.
Ciò che mi piace della tabella di Albanesi e che condivido anche a livello "teorico" è l'impostazione svelta dei lunghissimi - corsi tra RG+7" e RG+10" - che a livello energetico mettono l'organismo in condizioni di prova simili a quelle che sperimenterà poi in gara.
Mi piacciono anche i progressivi che sono numerosi ed in qualche caso anche lunghi (fino a 28km). L'unica cosa che personalmente mi sarebbe piaciuto "incastrare" - ma bisognerebbe capire dove e come inserirlo - è un allenamento a RG che sia più lungo dei 21km proposti (che però in questo caso sono all'undicesima settimana, precedente la Maratona) - tipo un RG 25 / 27 km.
Luglio (31): 18 km
Agosto (01 - 31): 379 km
Settembre (01 - 30): 362 km
Ottobre (01 - 24): 291 km
Una media di 87km a settimana.
Che tabella seguirò per la prossima maratona? Eh, questo è già un'altro discorso...


12 commenti:
Stai sfornando dei gran bei post !
P.s. quando ho aperto la pagina del tuo blog...mi sono spaventato...ma poi ho capito che eri tu !...:-)....
Diego....son state due settimane di scarico (mi viene quasi da dire "purtroppo")...meno km più tempo per scrivere cazzate :D
ok spingere con ogni fottuto muscolo ma le unghie vedi di salvaguardarle!!!In effetti se la preparazione è fatta a dovere il giorno della gara nn è una passeggiata ma telo godi molto di più Di Albanesi ti ho già detto cosa penso..
più si corre, più si mangia! a quest'assioma non si scappa... com'è sicuro che le prox tabelle te le farai da solo! e cambia quegli strumenti di tortura.... :)
Stai vivendo una fase di profonda crescita interiore ... è l'ultimo passo verso il muro ...tutti a Pisa
Lette le prime righe ho capito che questo è un post da leggere con molta calma ed attenzione.
Anzi, mi sa che me lo stampo pure... ;)
Letto tutto e con calma..in pratica Sabato a cena ci avevi dato un'ampia anticipazione di quanto scritto ora...
Concordiamo tutti che "il lavoro paga", dubbi ce ne sono pochi.
Ora siamo curiosi di vedere la nuova tabella a stelle e strisce! :-D
CIAO MITICO TOP RUNNER , SEMPRE BELLO LEGGERE I TUOI POST E RACCONTO PERFETTO , INVIDIO LA TUA PRECISIONE NEL SEGUIRE LE TABELLE E I RISULTATI SI VEDONO ... COME TI HO GIA DETTO SABATO A BREVE UNDER 3H...
P.S. SIETE UNA FAMIGLIA BELLA E SIMPATICA .....
gira che ti rigira: sempre di mangiare si parla!!! ;)
Ho iniziato la tabella di Albanesi per treviso 2011, 20 settimane, se è vero che chi ben comincia è già a metà dell'opera, io, scusa per il termine ma ho un piede nella cacca!!!
3x3000 a RG-20 corso a 3:53, recupero 4:26 3:53 il secondo 3000,esplosione,sul recupero, 100m al passo, terzo 3000 a 4:03 e recupero 4:22...La mia scusa è stata: "Devo ancora digerire Venezia"...che dici può andare?
Dato che ho seguito Albanesi per la preparazione della mezza so che te lo sei sudato il PB sulla maratona (però il maialino non lo hai citato è!).
Diciamo che leggendo i tuoi allenamenti so cosa mi aspetta tra un paio di mesi!
Ho letto con attenzione il tuo post e non posso che condividere le tue osservazioni tecniche.
Ho fatto 3 cicli di preparazione (se escludo quello per Padova che è stato un allungo di preparazione di una mezza) così:
- Albanesi integrale 18 settimane (4 uscite senza bigiornaliro alla penultima)
- Advanced Marathoning 18 settimane (4 uscite a settimana)
- Programma personalizzato a base Albanesi ma con molti adattamenti personali con un numero maggiore di lunghi veloci e complessivamente meno km (5 uscite)
Advanced Marathoning non mi è piaciuto perchè fa fare troppe corese brevi inutili in maratona e non prepara al RG
Ma e solo la mia esperienza ...
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