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Medio Maratón de Valencia e poi Paella...


Neve, freddo, gelo. Questo cio' che ho trovato al mio ritorno da Valencia, pochi giorni fa.
Giá, mi son preso una settimana di vacanza con famiglia al completo, con la scusa di andare a trovare i cugini di mia moglie che vivono laggiú e che sono stati davvero squisiti con noi, facendoci sentire a casa nostra.
Coincidenza astrale, ehm…piú o meno, ha voluto che proprio in quel fine settimana si corresse el Medio Maraton de Valencia, una bella manifestazione con 8.000 iscritti, un percorso veloce per la bella cittá spagnola, con passaggi al Porto dell'America's Cup, il circuito automobilistico ed ovviamente piacevoli scorci cittadini.
L'idea è nata praticamente in concomitanza con la maratona di Venezia, poco prima per l’esattezza, ed in breve e` divenuta realtá. Il problema é che dopo la maratona di fine Ottobre ho passato due settimane abbondanti, quasi tre, con tanta voglia di correre ma di scarsa forma - ma proprio scarsa. Evidenetemente il dispendio di energie c'é stato, anche se mi era parso di essere arrivato abbastanza bene.
Tanto per dire, in vista della mezza, un paio di settimane dopo la Maratona e due settimane prima di partire per Valencia, ho provato un timido 4 x 2.000 come primo allenamento di qualità. I risultati però son stati davvero pessimi, tanto che non riuscivo a tenere neanche il passo della corsa lenta nei recuperi. Una cosa che avevo provato poche volte prima, ma della quale non ho fatto un dramma: lo stato di forma esiste, e pure le giornate no. Se le sommiamo assieme ne può uscire un allenamento tanto brutto che è meglio non voltarsi indietro a guardarlo nuovamente.
Ho provato a lottare, ma per un bel po' di giorni é stato tutto inutile. Non riuscivo a spingere, proprio a livello di fiato, gambe e tutto il resto. Anche il passo maratona di Venezia, 4:20, mi sembrava una roba troppo veloce.
Poi, la Domenica precedente la mezza di Valencia, ostinatamente, con la pioggerella – l’unico allenamento che mi ha dato dei segnali positivi di ripresa, un 4 x 3000 corso a 4'/km, pur con grande fatica.
Il prezzo da pagare per cercare un po’ di qualità a meno di un mese dalla Maratona e' stato il sopraggiungere di un fastidio fisico - che spero sia ora passato, ma che mi ha fatto temere di non poter neanche correre a Valencia o comunque che mi ha fatto seriamente pensare di doverla prendere come un piacevole allenamento o poco piú. Si trattava di un fastidio dietro al ginocchio che non mi impediva di correre, ma che mi dava poi fastidio durante il giorno, un fastidio ben evidente, che a sensazione mi pare fosse tendineo piú che muscolare – che si acuiva quando “estendevo” completamente la gamba.
In questa situazione ho preferito non correre piú per l'ultima settimana, fino ad una breve corsa lenta due giorni prima della mezza per testare la gamba: una corsa attraverso i giardini della bella cittá spagnola che mi ha un po' tranquillizzato, forse anche merito dei 5 giorni di riposo concessi alle gambe. Una sorta di mega scarico.
Il piano per la domenica era semplice: provare per i primi 5km a stare sui 4'/km, come se fosse una ripetuta e poi vedere cosa suggerivano sensazioni e retro del ginocchio.
Il giorno della gara ho trovato una giornata serena ma fredda, con un vento gelido e particolarmente forte in diversi punti del percorso. Non ero per niente emozionato, nonostante la bella location ed i tanti partecipanti. Non l'avevo etichettata nella testa come una gara vera e propria. Ero li' e basta. Volevo semplicemente correrla per poi godermi il resto della vacanza con la famiglia.
Il pettorale che mi avevano assegnato era un po' troppo alto, 5400, tanto che mi son trovato a partire dietro a qualche migliaio di persone e come al solito alla partenza è stato il solito casino: un bel po' per giungere fino al tappeto, e poi cercare di farsi spazio in tutti i modi. Poche volte fatto cosi' fatica a piazzarmi per poter tenere il mio passo programmato. Ho speso un po' di energie nei continui zig zag con scatti tra i podisti ed il primo è stato il km piú lento proprio per questo: 4:09 circa.
Dicevo del vento: il cappellino che ho portato per proteggermi mi stava per volare via in diverse occasioni e mi son ritrovato a doverlo tenere con le mani nonostante fosse ben stretto dietro la testa e ben abbassato. Qualche raffica gelida mi ha fatto temere anche per la pancia, ma per fortuna tutto ok. Sopportare il vento in gara non è il massimo ma fa tutto esperienza: appena potevo nei tratti colpiti dal vento cercavo riparo con qualcuno che mi precedeva. Inoltre dopo un paio di km notavo che il retro del ginocchio andava benone, che era l'unica cosa veramente importante. Il resto lo potevo in qualche modo gestire.
A proposito di "gestire". A questo giro avevo deciso di non farmi fregare dal Garmin: prima della partenza ho impostato nel campo principale il tempo trascorso, bello in grande. In basso il passo medio da prendere con le pinze e la distanza percorsa. La strategia era quella di guardare solo il tempo trascorso e calcolare i passaggi in corrispondenza dei cartelli: cosi' è stato decisamente meglio.
Per quanto riguarda il prosieguo della gara, dopo il primo km lento ho cercato di riportarmi sulla media programmata, e ci son riuscito agevolmente, con il terzo km forse un po' troppo spedito - sui 3:52. Ad ogni modo le gambe giravano bene anche se non mi sembrava di andare affatto veloce, andavo e basta. I passaggi chilometrici indicavano che ero sotto i 4'/km - senza pensare troppo ho provato a gestire la situazione man mano che il tempo passava. Dopo i 5km le sensazioni erano buone, non avevo problemi ed ho pertanto pensato di provare a tenere il passo e controllare continuamente i passaggi. Il Garmin segnava una media di 3'56 - ma sapevo che era ottimistica come al solito e sfalsata, in quanto al passaggio del quinto km ero sotto i 20 minuti ma solo di una manciata di secondi.
La gara è andata via veloce, nel senso che dopo aver preparato la maratona correre una mezza, per quanto ad un ritmo per me impegnativo, è sembrato tutto sommato "breve". Dopo essere ripassati per il Porto il percorso ci ha immesso nelle "avenidas" che guidavano verso il centro della cittá. Io aspettavo il decimo km per valutare crono e sensazioni, niente altro. Concentrato ma senza patemi. Il passaggio é stato positivo, sempre poco sotto i 4'/km.
La stanchezza non si faceva ancora sentire, nonostante qualche km di pochi secondi meno veloce rispetto agli altri, forse per il percorso in questo tratto un po' piú nervoso visto il passaggio per il centro cittá, al tredicesimo.
Dei passaggi registrati mi stupisce un po’ quello del km 14: il Garmin ha segnato un 3:43 che possiamo pure ritoccare per eccesso ma rimane comunque rapido. Sinceramente non ricordo di aver spinto in modo così deciso in corrispondenza di questo km. Sicuramente questo passaggio cronometrico è in parte dovuto ad una porzione di discesa che si può osservare guardando l'attività sul sito Garmin Connect - ad ogni modo tale discesa stata preceduta da un'analoga salita nel km precedente che non era stato più lento degli altri.
Comunque, la seconda metá di gara é stata positiva, ma non fantastica specialmente come sensazioni. Dal quindicesimo in poi la fatica ha iniziato a presentarsi.
Si è manifestato anche un fastidio al fianco sinistro che ho cercato di gestire ma che mi ha fatto optare per una condotta un po' piú prudente visto che ormai sentivo che potevo spuntare comunque un risultato migliore di quanto preventivato solo pochi giorni prima. A quel punto mi interessava aggiornare il PB di Crema del Novembre scorso, ed aggiungere la prima Mezza al mio 2010 podistico.
Dal diciassetesimo in avanti sono stato quindi un po' calcolatore e complice la fatica ho cercato di tenere il passo senza rispondere a qualche sorpasso che nel frattempo subivo, dopo averne fatti veramente tanti nei km precedenti. Il percorso degli ultimi km è stato davvero suggestivo, nel circuito automobilistico di F1 in corrispondenza del porto. E' stato bello correre quei km sapendo che stava andando tutto bene, che stavo per passare un'altra bella giornata e che mi aspettavano altri giorni di spensierata vacanza con la mia famiglia. L'ultimo km è stato duro con un paio di curve a gomito ed una chiara sensazione di fatica: è stato anche un po' più lento degli altri e per qualche centinaio di metri sentivo di non averne più – non tanto a livello energetico quanto di fiato. Ciò ovviamente fino a circa 300 metri dall’arrivo, quando - come è possibile osservare dai passaggi registrati - la vista del gonfiabile mi ha fatto automaticamente scattare come al solito verso il traguardo, strappando qualche sorpasso. Un buono sprint finale fa sempre morale.
Crono finale (real time) 1:24:25" (4:00’’/km) - festeggiato con una insuperabile paella valenciana con tutta la parte di famiglia spagnola ed un ottimo prosieguo di vacanza nella città spagnola.
Il riscontro cronometrico finale mi soddisfa per diversi motivi – oltre al fatto che posso finalmente definirmi secondo i canoni di Albanesi un runner di serie “B”. Ironia della sorte, detta così sembra una cosa brutta.
Primo, l’anno scorso a Marzo, a Praga, mi sembrava già incredibile poter correre 21km di filo, e terminarli in 1'45’.
Secondo, ok, il PB di Crema fermo a 1:28:50 del Novembre scorso era un po’ vecchio. Non era quindi difficile “aggiornarlo” visto il buon anno trascorso ma devo considerare che Venezia mi ha portato via diverse energie e lo stato di forma non era sicuramente dei migliori, anzi mi sentivo proprio scarico fino a pochi giorni prima.
E’ stata una buona gara considerando anche che non ho svolto una preparazione specifica per la distanza della Mezza: venivo dalla Maratona e la resistenza non mancava – infatti la gara mi è sembrata “corta”, ma ciò che mancava era la potenza e la resistenza alla stessa che non ho avuto tempo di allenare. Di fatto di allenamenti decenti in soglia dopo la maratona sono riuscito a farne solo uno.
Inoltre, penso di essere arrivato al via non nelle condizioni migliori: la sera precedente ho avuto la malaugurata idea di ordinare una pizza a domicilio che era poi risultata esageratamente unta e pesante. Stomaco appesantito e poche ore di sonno prima del via.
A livello di scarpe l’ho corsa poi con delle A3 relativamente “pesanti” – le solite Asics Cumulus, lasciando a casa le A2 visto che non le usavo più da mesi e visti i fastidi dietro al ginocchio. Forse quando troverò delle A2 che mi trasmetteranno delle sensazioni positive le userò anche sulla mezza riuscendo a trarne un seppur esiguo vantaggio.
Infine seppur il percorso fosse veloce il vento freddo e forte non è stato certamente di aiuto: non è che me lo sono sognato e lo capisco rileggendo il comunicato stampa ufficiale della Mezza Maratona.
Averla poi corsa tutta in totale indipendenza dal GPS ma facendo riferimento solo ai passaggi cronometrici nei vari km è stata una bella soddisfazione: Garmin, non mi freghi più!
Di seguito i passaggi registrati.

Il giudizio sulla manifestazione è più che positivo, molto ben organizzata anche considerati i numeri, un percorso veloce in una città che mi è piaciuto tantissimo. L'unico appunto negativo è che visto l'esiguo costo di iscrizione (16€) non c'è stata alcuna medaglia all'arrivo - e considerata la maglietta tecnica adidas nel pacco gara, a livello di "costi" ci siamo. Però, avrei preferito pagare 10 euro in più e portare a casa una medaglia ricordo. Ma questi sono dettagli ed è una manifestazione ed una città che mi sento di consigliare a chiunque.

Ora posso considerare concluso il mio 2010 podistico, inteso come gare: ho corso su tutte le distanze che mi interessavano. Una 5k – seppure in solitario in pista, l’ora in pista, due 10km, due maratone ed ora anche una mezza maratona.
Adesso diciamo che ho voglia di tirare un po’ il fiato, normale essere un po’ stanchi e che i soliti allenamenti pesino un po’ di più del solito considerando non solo che gli obiettivi del 2010 sono stati raggiunti, ma anche che il freddo ed il buio invernali che sono ormai realtà.
Non rimane che pensare al futuro: in effetti è tempo di decidere cosa fare del mio 2011 podistico.

Classifica Finale Medio Maraton de Valencia


Attività Garmin Connect:


Video Medio Maraton de Valencia:

14 commenti:

theyogi ha detto...

mii, solo a leggerla, la paella, mi viene l'acquolina! niente accade per caso: ti sei trovato a fare la gara giusta nel momento giusto! guarda là che falcata....

GIAN CARLO ha detto...

forse nel 2011 a Valencia andro' io con tutta la mia squadra ...lo decideremo tra meno di un mese... per il resto fare una mezza a 4 è sempre un buon time

Diego ha detto...

Que buena marca !!!

La caña era pequeñita....(:-)))....

Micio1970 ha detto...

Bravo: hai chiuso degnamente un grande 2010: adesso un po' di riposo e poi 1'22min basso nella mezza e sotto le 3h in mara ...

Ciao

franchino ha detto...

Ma quale serie b... Atleta con la A maiuscola, bravo Paolo ottima gara!

Karim ha detto...

Infatti, che tipo di criteri usa il buon albanesi? Bella gara, grande annata, complimenti!

Luca "Ginko" ha detto...

Muy bien Pablito :-)
Un crono da paura visto che non hai fatto la preparazione per la mezza e che un mese prima ti sei sfagiolato una maratona. Mi è venuto da sorridere quando ho visto il tempo di Alvin.. prticamente siete molto simili!
Che vuol dire che il 2010 è concluso??? e PISA????

MauroB2R ha detto...

Hai ripreso a scrivero da dove ci avevi lasciati...ovvero con una grande prestazione!! 2010 da urlo e 2011 sicuramente sarà portatore di endorfine e pb!! Bravo Paolo!!

Tosto ha detto...

mi sembra che per essere stato mezzo moribondo in termini di prestazioni quache settimana prima, te la sei cavata egregiamente.

lello ha detto...

COMPLIMENTI PAOLO HAI CONCLUSO UN OTTIMO 2010 ..... POI I TUOI POST SONO FANTASTICI......

arirun ha detto...

sapevo della maratona a febbraio ma la mezza mi mancava..visti i prezzi della Ryan-air quasi quasi mi ci hai fatto fare un pensierino!!e il time con ingorgo iniziale e acciacchi vari è da essere entusiasti ma Pisa?

Master Runners ha detto...

Bel fine settimana con la ciliegina direi!
Un 2010 a dir poco soddisfacente!

Alfredo ha detto...

Niente medaglia, ma almeno una bella foto in perfetto stile a supporto dell'inattesa ma incredibile prestazione nonostante tutto

Paolo "Cibulo" ha detto...

@Yogi
grazie Marco!

@Giancarlo
straconsiglio il posto e l'organizzazione è la stessa
Poi il nuovo presidente dell'IAAF è il presidente della correcaminos, la società di valencia che organizza questi eventi. Difficilmente vorranno fare brutta figura.

@Diego
La marca no està mal para mi :) La caña era pequeñita, però fueròn varias...

@Micio
grazie. Per l'1:22 basso la vedo dura, più probabile 1:23 e qualcosa. Ma vedremo.

@Frank
grazie caro!

@Karim
grazie anche a te.

@Luca
si è stato un buon 2010.

@Mauro
sperem!

@Tosto e Lello
grazie!

@Kri
in effetti...volo per valencia andata e ritorno pagato 31 euro tasse incluse a testa! incredibile, ma vero :)

@Master, Alfredo
grazie ragazzi!