E' stato un Dicembre difficile, poco felice, ed anche insoddisfacente dal punto di vista podistico. Ciò non toglie che l'anno 2010, gli allenamenti e le gare, rimangano decisamente positivi, ma questo è un discorso di bilanci complessivi che voglio lasciare ad un altro post.Qui mi voglio limitare a fare il punto della situazione presente. Che non è delle migliori.La varicella è ormai alle spalle - i giorni di prurito veramente forte alla fine sono stati un paio, altrettanto quelli di febbre, fortunatamente cicatrici visibili direi nessuna.
Ma la convalescenza è stata di 2 settimane, con una di riposo totale a casa - del tipo letto, sala, letto, cucina, letto.
Purtroppo come sapete ho dovuto dare forfait per Pisa. Pensavo di riprendere nella settimana successiva ma i consigli del medico sportivo mi hanno fatto optare per due settimane totali di stop assoluto, in particolar modo visto e considerato il freddo polare che ha investito il Nord Italia.
Due settimane così, aggiungendo la debilitazione generale che ti lascia la varicella, le paghi tutte quando ti rimetti le scarpette.
E così domenica scorsa, 15 giorni dopo l'avvistamento della "bolla madre" - rieccomi sull'asfalto gelido - verso le 7 e 30 di mattina, e per di più sotto la pioggia, tanto per non farsi mancare niente.
La ragione avrebbe voluto che corressi 12 - 14 km facili, ma ho voluto tentare di "riprendere" la tabella per la Maratona di Milano di 18 settimane che avevo abbandonato causa Varicella solo dopo una settimana di preparazione. Non è stata una buona idea.
Ho completato quasi 21 km - ma con troppa difficoltà considerato un passo che poche settimane prima avrei considerato facile: 4'35", fatta eccezione per i due km finali di rigenerazione fatti con il buon Luca (Un passo dopo l'altro) che ho incontrato lungo il percorso. Il mal di gambe dei giorni seguenti è stato un segnale che lo stato di forma era ormai in buona parte perduto: poche settimane fa un allenamento del genere sarebbe scivolato via liscio come l'olio.
Altra cattiva idea (ma com'è che me ne accorgo solo "con il senno di poi"?) è stato fare questo allenamento con le Asics Cumulus serie 11 ormai scariche, sui 950km.
Due giorni dopo, il Martedì, preso atto dello stato di non forma, una corsa facile di 15km per fare il punto della situazione. Ma almeno con delle scarpe nuove: sempre Asics Cumulus, ma stavolta versione 12. Nonostante i buoni allunghi nel finale, negli ultimi km di corsa lenta ho iniziato ad avvertire un fastidio all'esterno del polpaccio sinistro, quasi dietro al ginocchio.
Fastidio che mi ha impedito di correre oltre al riscaldamento il Mercoledì mattina, nonostante avessi trovato lo stimolo di correre alle 6:30 di mattina con -4 gradi.
Mesto rientro dopo 1 km: evitare altri stop prolungati è la parola d'ordine del momento.
E così, son già altri due giorni di riposo in attesa di un ulteriore - prudente - tentativo per sciogliere la situazione.
Ora, che fare? Bella domanda!
Razionalmente, sarebbe consigliabile archiviare il progetto di tentare di correre la Maratona sotto le tre ore a Milano, il 10/04. Il treno della tabella che intendevo seguire, di 18 settimane (Pfitzinger "Advanced Marathoning" - From 55 to 70 miles per week), è ormai andato. Ripiegare sulla versione da 12 Settimane non è una prospettiva che mi alletta. Ripetere il programma da 12 di Albanesi potrebbe essere una eventualità, ma considerato lo stato di forma attuale è più un azzardo.
Probabile che decida invece di prendermi una pausa dalla maratona in vista dell'autunno (nonostante adori la preparazione per questa gara e gli allenamenti lunghi).
Ciò mi consentirebbe di provare cose nuove - che non fa male - come qualche "cross" fino a Marzo. Poi da lì all'estate potrei pensare ad una mezza puntando ad un risultato che mi consenta di capire se in autunno sarò veramente pronto per provare le 3 ore, oppure potrei anche correre qualche 10k e soprattutto 5k, per velocizzarmi un po'.
Mi rimarrebbe la possibilità di correre una maratona in autunno: e le destinazioni che più mi attirano sono la Maratona di Carpi e quella di Firenze.
Per sciogliere tutti questi dubbi sul da farsi, non rimane che attendere qualche giorno e vedere come vanno le gambe.
Ma la convalescenza è stata di 2 settimane, con una di riposo totale a casa - del tipo letto, sala, letto, cucina, letto.
Purtroppo come sapete ho dovuto dare forfait per Pisa. Pensavo di riprendere nella settimana successiva ma i consigli del medico sportivo mi hanno fatto optare per due settimane totali di stop assoluto, in particolar modo visto e considerato il freddo polare che ha investito il Nord Italia.
Due settimane così, aggiungendo la debilitazione generale che ti lascia la varicella, le paghi tutte quando ti rimetti le scarpette.
E così domenica scorsa, 15 giorni dopo l'avvistamento della "bolla madre" - rieccomi sull'asfalto gelido - verso le 7 e 30 di mattina, e per di più sotto la pioggia, tanto per non farsi mancare niente.
La ragione avrebbe voluto che corressi 12 - 14 km facili, ma ho voluto tentare di "riprendere" la tabella per la Maratona di Milano di 18 settimane che avevo abbandonato causa Varicella solo dopo una settimana di preparazione. Non è stata una buona idea.
Ho completato quasi 21 km - ma con troppa difficoltà considerato un passo che poche settimane prima avrei considerato facile: 4'35", fatta eccezione per i due km finali di rigenerazione fatti con il buon Luca (Un passo dopo l'altro) che ho incontrato lungo il percorso. Il mal di gambe dei giorni seguenti è stato un segnale che lo stato di forma era ormai in buona parte perduto: poche settimane fa un allenamento del genere sarebbe scivolato via liscio come l'olio.
Altra cattiva idea (ma com'è che me ne accorgo solo "con il senno di poi"?) è stato fare questo allenamento con le Asics Cumulus serie 11 ormai scariche, sui 950km.
Due giorni dopo, il Martedì, preso atto dello stato di non forma, una corsa facile di 15km per fare il punto della situazione. Ma almeno con delle scarpe nuove: sempre Asics Cumulus, ma stavolta versione 12. Nonostante i buoni allunghi nel finale, negli ultimi km di corsa lenta ho iniziato ad avvertire un fastidio all'esterno del polpaccio sinistro, quasi dietro al ginocchio.
Fastidio che mi ha impedito di correre oltre al riscaldamento il Mercoledì mattina, nonostante avessi trovato lo stimolo di correre alle 6:30 di mattina con -4 gradi.
Mesto rientro dopo 1 km: evitare altri stop prolungati è la parola d'ordine del momento.
E così, son già altri due giorni di riposo in attesa di un ulteriore - prudente - tentativo per sciogliere la situazione.
Ora, che fare? Bella domanda!
Razionalmente, sarebbe consigliabile archiviare il progetto di tentare di correre la Maratona sotto le tre ore a Milano, il 10/04. Il treno della tabella che intendevo seguire, di 18 settimane (Pfitzinger "Advanced Marathoning" - From 55 to 70 miles per week), è ormai andato. Ripiegare sulla versione da 12 Settimane non è una prospettiva che mi alletta. Ripetere il programma da 12 di Albanesi potrebbe essere una eventualità, ma considerato lo stato di forma attuale è più un azzardo.
Probabile che decida invece di prendermi una pausa dalla maratona in vista dell'autunno (nonostante adori la preparazione per questa gara e gli allenamenti lunghi).
Ciò mi consentirebbe di provare cose nuove - che non fa male - come qualche "cross" fino a Marzo. Poi da lì all'estate potrei pensare ad una mezza puntando ad un risultato che mi consenta di capire se in autunno sarò veramente pronto per provare le 3 ore, oppure potrei anche correre qualche 10k e soprattutto 5k, per velocizzarmi un po'.
Mi rimarrebbe la possibilità di correre una maratona in autunno: e le destinazioni che più mi attirano sono la Maratona di Carpi e quella di Firenze.
Per sciogliere tutti questi dubbi sul da farsi, non rimane che attendere qualche giorno e vedere come vanno le gambe.


12 commenti:
Dopo due settimane di stop (con o senza varicella)io avrei corso 6 km di corsa lentissimaaaaa....estas loco....(:-)))).....
FELIZ AÑO NUEVO !!!
A presto !
21km dopo 15gg di stop ??????
che coraggio.
auguri per il nuovo anno (magari) migliore di quello che sta finendo
non saprei proprio cosa consigliarti certo che se volevi abbattere il muro delle 3h a Milano ... credo proprio che tu debba cambiare obiettivo o farla per il piacere di farla oppure optare per altre gare.
auguroni! :)
Anch'io ho avuto la varicella qualche anno fa, però in estate, e anch'io mi sono fatto due settimane di riposo assoluto, mi ricordo che fu una sofferenza molto brutta (la varicella, non il riposo assoluto). Due settimane dopo ho ripreso con 100 metri di nuoto in mare, purtroppo la voglia di andare al mare un pò anzitempo mi ha regalato delle piccole chiazze bianche con l'abbronzatura.
Sicuramente non avrei mai ripreso con 21 km. di corsa dopo due settimane di malattia che è molto peggio di due settimane di vacanza.
Auguri
Quasi 21 km (e successivi allenamenti) dopo due settimane di riposo forzato sono stati senza dubbio un azzardo. Complimenti però: un altro al posto tuo avrebbe stramazzato al 16°km, massimo. Non aver fretta di riprendere, e vedi se il programma da 12 di Albanesi possa essere alla portata. Forza!
BUON ANNO PAOLO . IL TUO E' STATO UN 2010 FANTASTICO .... TI AUGURO UN 2011 MIGLIORE
Pazienza ormai è andata così. Riprendi con gradualità, due settimane di stop non sono tantissime ma riprendere come se nulla fosse con sto freddo poi è un azzrdo. Buon anno a te e famiglia!
Intanto auguri! :-)
Io dico che fai benissimo a temere stop ulteriori e prolungati, per cui riprogramma pure tutto, le maratone non scappano... ;-)
Eh beh Paolo, dopo 2 settimane di stop (per di più con la varicella) credo che sia normalissimo essere nelle tue condizioni...
Io mi son sparato due gg di febbre, domani mattina proverò a fare una quindicina di km lenti e sicuramente farò fatica...
Diciamo che l'idea di pensare ad altro mi sembra corretta, ne hai di cose da fare x divertirti!!
buon anno a te e a tutta la tua family! :-D
...tanto per cambiare mi sembri perfettamente allineato con il tuo speculare Alvin!
Ho idea che ad autunno tremeranno parecchi muri con voi due armati di piccone!
Auguri Paolì!!!
Per Milano hai ancora tempo: fino metà gennaio puoi pensarci. 3 mesi sono sufficienti vista la tua abitudine alle distanze lunghe.
Buon anno!
Io la preparazione per Roma la inizio seriamente dal 10 Gennaio dopo Pisa ho veramente cazzeggiato!Non per malanni ma la testa non ha "fame"di agonismo ;) per Milano se adesso riesci ad essere regolare nelle uscite sei in tempo il più è sapere quanto hai voglia effettivamente di "soffrire"a reggere certi allenamenti e optare per le uscite che ti danno soddisfazione maggiore,non professionale..ma è un opinione...
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